Un’occasione unica per riflettere sul mistero Pasquale
La mostra dell’Uomo Sindonico di Sergio Rodella e del Cristo della Speranza di Albano Poli rappresenta un’opportunità straordinaria per immergersi nel mistero della Passione, Morte e Risurrezione di Cristo. Queste opere, frutto di un’indagine profonda tra arte, scienza e spiritualità, offrono ai visitatori un’occasione unica di riflessione sul cuore del messaggio cristiano. La mostra, voluta dal Card. Juan Josè Omella Omella, accompagna lo spettatore lungo un percorso di riflessione sul mistero pascuale.
SCIENZA
L'uomo della Sindone, una scultura unica
L’uomo della Sindone è la scultura realizzata da Sergio Rodella a partire dall’immagine della Sindone. È un’icona tridimensionale del Cristo che, con il metodo dell’avvolgimento del lenzuolo, si rivela concordante con la Sindone. Molti artisti si erano spinti nel raffigurare e rappresentare in modo quanto più veritiero e vicino alla Sindone l’immagine dell’Uomo in essa contenuto. Per molti però consisteva in un lavoro prevalentemente artistico, altri con i mezzi disponibili si sono addentrati anche in studi più precisi però non sempre vicini a quello che si è scoperto oggi.
Dall’impronta alla forma. È il processo creativo che ha impegnato Sergio Rodella per più di due anni. L’immagine della Sindone è lo stato di fatto da cui ha preso il via l’avventura artistica e scientifica dell’artista. Le misure, distanze, proporzioni, sono i dati che vengono acquisiti per essere poi trasformati, da un piano bidimensionale ad uno spazio tridimensionale.
Arte
Il Cristo della Speranza di Albano Poli, iconografia contemporanea che unisce Passione e Risurrezione
Il Cristo della Speranza nasce dalla sollecitudine della Chiesa verso il mondo della sofferenza. Nel 2012, Anno della Fede, il Pontificio Consiglio per gli Operatori Sanitari (per la Pastorale della Salute) ha voluto riproporre, attraverso questa immagine, Colui che in modo unico e universale si è fatto «prossimo» all’intera umanità.
Alla luce della particolare attenzione che Papa Francesco aveva rivolto alle persone sofferenti e a quanti se ne prendevano cura, era stato chiesto al Maestro Albano Poli di realizzare un Crocifisso artistico. L’opera è, al tempo stesso, segno della partecipazione di Gesù alle sofferenze umane e della speranza che solo Dio può donare e infondere: a chi vive il mistero della malattia e della sofferenza, ai suoi familiari e a tutti coloro che, con ruoli professionali diversi, operano nel mondo della sanità.
Fede
La Sagrada Familia, quando la natura ispira l’arte, il Creato incontra il Creatore
Il Tempio Espiatorio della Sagrada Família, capolavoro dell’architettura di Antoni Gaudí, rappresenta il luogo ideale per accogliere questa esposizione. La visione dell’architetto, profondamente ispirata alla natura come espressione della creazione divina, entra in armonioso dialogo con le opere d’arte sacra, creando un ponte tra il passato, il presente e il futuro della fede cristiana.
FEDE: Giubileo della Speranza 2025
L’esposizione si inserisce nel contesto del Giubileo della Speranza 2025, che richiama fedeli da ogni parte del mondo per riscoprire il valore della fede in un’epoca segnata da cambiamenti e incertezze. Le opere di Sergio Rodella e Albano Poli diventano così strumenti di meditazione e preghiera, accompagnando i pellegrini verso una rinnovata consapevolezza spirituale.